sabato 7 settembre 2019

Quartiere "La Lama"



Un pomeriggio d’estate passeggiando con delle amiche nelle strette vie del Centro Storico, abbiamo capito di essere seguite da alcuni ragazzi che con i palloncini d’acqua volevano bagnarci. All’improvviso ci mettemmo a correre per trovare un rifugio ma ben presto ci accorgemmo di esserci perse. Dove eravamo?! Che posto era quella piccola piazza sotto il livello stradale? Chiedemmo informazioni a una signora anziana che, attirata dal nostro schiamazzo, si era affacciata dal piccolo balcone della sua abitazione. Le chiedemmo dove fossimo capitate e se poteva raccontarci qualcosa. La nostra domanda ottenne subito una risposta o meglio un lungo racconto che ascoltammo sedute insieme a lei su uno dei gradini della scalinata principale. “Care ragazze”, iniziò a raccontare la signora Dorina (questo il nome della nostra narratrice), “vi trovate nell’antico quartiere della Lama, costruito a ridosso dell’antico tracciato delle mura difensive, fra la parte storica e la parte moderna della città. Come potete osservare si tratta di un autentico anfiteatro naturale sorto fra le semplici casupole di Martina, intervallate da scalette e ballatoi. Guardatevi attorno e potrete intravedere quel intricato puzzle di tetti, terrazzini, comignoli, finestrelle e porticine che incorniciano in modo armonioso questa piccola e rara piazzetta”. “Ma quando fu costruito questo quartiere?” le chiedemmo ancor prima che continuasse la sua descrizione architettonica.


La sua risposta fu rapida: “il quartiere la Lama è il quartiere più antico e incantevole della città di Martina Franca. Fu costruito a partire dal Medioevo. Prima di essere ristrutturato (nell’800) era un anfiteatro. Il nome “Lama” indica la zona più bassa del terreno. Essendo la parte più bassa dell’antica città qui affluivano le acque piovane provenienti dai colli più alti di San Martino. Era la parte più deserta, umida ed era abitata dalla gente più povera. Oggi rappresenta uno scorcio incantevole in cui ancora si respira l’atmosfera del tempo perso. 
Di quel tempo dedito alla fede e al lavoro che qui ha lasciato le sue tracce” Questa riflessione della signora Dorina ci portò a guardarci negli occhi e tutte insieme esclamammo: “Il Sabato del Villaggio! Se Leopardi fosse vissuto a Martina avrebbe ambientato la sua poesia in questo luogo magico!” “Brave ragazze”- rispose Dorina- “avete fatto una giusta osservazione, se guardate in basso a destra ancora esiste la piccola bottega di un fabbro tinteggiata dalla fuliggine rosseggiante.” Il Racconto era piacevole, ma era tardi e dovevamo tornare a casa. Ci alzammo dal gradino, ringraziammo la nostra narratrice promettendole di ritornare per ascoltare altri racconti sulla nostra città, ma, prima dei baci finali, ci invitò a ritornare nei giorni in cui vengono organizzati spettacoli e intrattenimenti vari.  

Un’incorniciatura ricca e allo stesso tempo armoniosa. Avremmo raccontato la nostra esperienza ai nostri amici e li avremmo portati a conoscere “IL QUARTIERE LA LAMA”.




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