L’Educazione
alla Legalità rappresenta, nell’attuale momento storico in cui la nostra
società diventa sempre più complessa e contraddittoria, uno degli aspetti
fondamentali della formazione integrale della persona.
Per
noi adolescenti riconoscere e accettare un mondo di regole è sempre un percorso
difficile e faticoso. La società contemporanea non ci propone mediazioni
simboliche credibili e coinvolgenti per questo non troviamo modelli in cui
possiamo identificarci. Tutto ciò aumenta la sensazione di smarrimento e
solitudine provocando evidenti situazioni d’isolamento e
una
forte tendenza all’individualismo o alla devianza.
Noi
alunni della Scuola Secondaria di primo grado, con la guida dei nostri docenti ci siamo avvicinati al tema della legalità
attraverso la lettura di testi, filmati, canzoni, storie di uomini che hanno sacrificato
la propria vita, riflessioni e discussioni sull’argomento.
SIAMO STATI GUIDATI A
- Interiorizzare l’importanza della diffusione di una cultura della legalità fra le giovani generazioni.
- Comprendere la necessità di lottare contro la criminalità organizzata per la difesa delle Istituzioni democratiche.
- Affrontare le varie tematiche da un punto di vista Interdisciplinare
- Riflettere sulla mentalità dell’illegalità
- Conoscere esempi di persone reali che hanno agito nella legalità, sia in dimensione eccezionale (lotta alla mafia), sia nella realtà quotidiana, svolgendo il proprio dovere, trovandosi a rifiutare corruzione, indifferenza, isolamento.
IL NOSTRO VIAGGIO NELLA PAROLA “LEGALITA’ ”
La parola LEGALITA’
indica non solo il rispetto delle leggi,
delle regole imposte dallo Stato per determinare diritti e doveri di ciascun
cittadino, ma regola anche, nella vita quotidiana ovvero “la RELAZIONE e il RISPETTO dell’ALTRO”.
ABBIAMO CAPITO CHE
La legalità e la convivenza civile sono frutto di una riflessione
culturale, faticosa e affascinante, che ci permette di guardare all’ altro come
a “un altro di noi”, a una persona con cui dialogare e insieme alla quale
condividere un sistema di diritti e doveri.
COME DICEVA Pietro
Grasso ex procuratore nazionale antimafia:
“Cultura della
legalità è qualcosa di più della semplice osservanza delle leggi, delle regole;
è un sistema di principi, di idee, dei diritti umani, dei principi di libertà,
di eguaglianza, democrazia, verità, giustizia come metodo di convivenza
civile.”
TUTTAVIA
Nel
tempo si forma la mentalità dell’illegalità
che non è un mondo esclusivo degli affiliati alle organizzazioni CRIMINALI: ma si manifesta molto
spesso anche nelle persone cosiddette comuni, nel momento in cui decidono di:- Accettare o chiedere favori contro le regole.
- Entrare in un gioco corrotto per il proprio interesse.
- Esercitare un potere prevaricante su ragazzi coetanei (bullismo), o su concorrenti negli affari, mettendosi d’accordo con altri e preparandosi ad usare mezzi violenti: minaccia, intimidazione, omicidio.
E’ IMPORTANTE RIFLETTERE
Ciascuno
di noi può verificare, nella vita di ogni giorno, che la mentalità
dell’illegalità
può presentarsi, in certe occasioni come: “NORMALE” E NON TANTO
“GRAVE”
INFATTI
Spesso
ci capita di dialogare con alcuni nostri coetanei e quando il discorso tocca la questione della
legalità e del rispetto delle regole, si vede in alcuni di loro una tendenza
alla giustificazione: “se la maggior parte della gente non rispetta le regole,
perché proprio io devo farlo?”.




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