giovedì 13 giugno 2019

I Promessi Sposi



I promessi sposi” di Alessandro Manzoni


I Promessi sposi è il celebre romanzo storico diAlessandro Manzoni, ritenuto il più famoso e il più letto tra quelli scritti in lingua italiana. Preceduto dal Renzo e Lucia, spesso considerato romanzo a sé, fu pubblicato in una prima versione nel 1827 (detta "ventisettana"); rivisto in seguito dallo stesso autore, soprattutto nel linguaggio, fu ripubblicato nella versione definitiva fra il 1840 e il 1842 (detta "quarantana").
Ambientato tra 1628 e il 1630 in Lombardia durante il dominio spagnolo, fu il primo esempio di romanzo storico della letteratura italiana. Il romanzo si basa su una rigorosa ricerca storica e gli episodi del XVII secolo, come ad esempio le vicende della monaca di Monza (Marianna de Leyva Marino) e la Grande Peste del 1629–1631, si fondano su documenti d'archivio e cronache dell'epoca. Il romanzo di Manzoni viene considerato non solo una pietra miliare della letteratura italiana - in quanto è il primo romanzo moderno di questa tradizione letteraria - ma anche un passaggio fondamentale nella nascita stessa della lingua italiana.
     
I promessi sposi, inoltre, è l'opera più rappresentativa del romanticismo italiano e una delle opere della letteratura italiana. Inoltre, per la prima volta in un romanzo di tale successo, i protagonisti sono gli umili e non i ricchi e i potenti della storia. Il romanzo, infine, per la sua popolarità presso il grande pubblico e per il vivace oggetto d'interesse da parte della critica letteraria tra XIX e XXI secolo, è stato rielaborato in forme artistiche, che vanno dalla rappresentazione teatrale al cinema, dall'opera lirica alla fumettistica. Nel 2010 l’intramontabile opera manzoniana è stata rappresentata in forma di musical. Autore della riduzione teatrale e del testo è stato Michele Guardì.  Lo spettacolo si prefigge di affrontare quello che è convenzionalmente considerato il più grande romanzo italiano sotto un'ottica moderna, che evidenzi - rispetto al testo originale - agganci con l'attualità, in una "celebrazione di un mondo pieno di suggestioni. In classe noi studenti di seconda media abbiamo affrontato la lettura dei capitoli più rappresentativi del Romanzo. A dire il vero la lettura non ci appassionava molto e così i nostri insegnanti hanno avuto l’intuizione di farci vedere un’altra versione dell’opera realizzata con un nuovo linguaggio: la musica. Attraverso il canale You tube abbiamo selezionato le scene cantate  che riproducevano i capitoli letti e a quel punto qualcosa in noi è cambiato. Abbiamo voluto vedere altre scene e pian piano attraverso l’atmosfera creata dalle musiche, dall’interpretazione appassionata dei vari personaggi, che evidenziavano i sentimenti dell’uomo come l’amore, la morte, la passione, il peccato, il tradimento, la conversione la religiosità, siamo stati trascinati dentro la scena e sono emerse le nostre emozioni. E’ uno spettacolo adatto a tutti ed è utile per le scuole che studiano l’opera del Manzoni.

Concludiamo questa nostra riflessione inserendo alcuni Link che rimandano al musical.




Lingua originale
Stato
Anno
Genere
opera moderna(collocabilità tra il musical e l'opera rock)
testo di Michele Guardì



La Divina Commedia: dal testo al musical


Giovedì 21 Febbraio noi alunni delle classi SECONDE della scuola media AOSTA, accompagnati dai nostri docenti, abbiamo partecipato all'opera musical LA DIVINA COMMEDIA, messa in scena presso il Teatro Team di Bari. Un avvincente viaggio tra Inferno, Purgatorio e Paradiso con scenografie avvolgenti, coreografie acrobatiche, videoproiezioni in 3D, effetti speciali che  hanno accompagnato le incantevoli voci di un cast d’eccezione. E’ stato uno spettacolo davvero entusiasmante, un susseguirsi di incontri con personaggi straordinari: i dannati e i beati più famosi della storia entrati nell’immaginario collettivo, presentati in un’indimenticabile e suggestiva cornice. Un’avvincente opera musical che ha coinvolto e appassionato noi studenti, accompagnandoci nel viaggio più famoso della storia in cui, tra sogno e realtà, prendono vita le suggestioni della fantasia dantesca. Lo spettacolo inizia con un monologo di Dante (interpretato da Antonello Angiolillo) che termina quando il poeta entra nella selva oscura e viene dalle tre belve, la lonza, la lupa e il leone che gli sbarrano il cammino.
In suo soccorso arriva il poeta Virgilio (Andrea Ortis) che lo aiuta a fuggire e che si dichiara il suo compagno per tutto il lungo e difficile viaggio. Successivamente incontrano Caronte, Paolo e Francesca, Pier delle vigne, Ulisse, il conte Ugolino e infine giungono a incontrare Lucifero.La seconda parte inizia con Cesare che canta insieme a Dante e a Virgilio. Proseguono il viaggio verso il Paradiso. Virgilio abbandona Dante perché non battezzato e alla fine Dante incontra Guido Guinizzelli, Beatrice San Tommaso, San Bernardo ed infine La Madonna.

LE MIE IMPRESSIONI

 È stato molto entusiasmante assistere alla messa in scena della  “Divina Commedia”, a torto definita, da noi studenti, come un testo pesante. Ma così non è. Seduto in platea e con il teatro pieno di studenti, mi sono lasciato coinvolgere e trasportare dall’atmosfera e ho cominciato a riflettere che in fondo la Divina Commedia è un’opera meravigliosamente moderna e attuale nei principi che esprime e nei personaggi tragicamente attuali: Francesca, ad esempio, che viene uccisa da un uomo per gelosia. E poi Caronte, Ugolino, Pier Delle Vigne, Pier Dei Tolomei, la guida Virgilio, e Beatrice, che conduce Dante verso Dio.  A scuola non si riesce a sviluppare la narrazione della Commedia nel modo più efficace,perché manca la magia del teatro che con tutti i suoi operatori e lavorando con linguaggi differenti come la musica e le scenografie mi ha trasmesso “emozioni”: ed è tanto nella vita di noi adolescenti. Nel poema si parla dei vizi e delle virtù degli uomini, e di un Dante multiforme: prima viaggiatore, poi anziano saggio che ricorda se stesso, infine uomo che sbaglia e si fa cogliere dal “dubbio".