Il secondo
quadrimestre dell’anno scolastico è caratterizzato dalla presenza del viaggio
d’istruzione, divenuto nel tempo parte integrante del percorso scolastico.
Questa possibilità è un’occasione per oltrepassare i valori che si imparano sui
banchi di scuola e responsabilizzare maggiormente noi alunni. I viaggi di
istruzione, oltre ad essere fondamentali dal punto di vista
informativo-culturale, sono delle opportunità per passare del tempo con i
propri compagni. Non possiamo negare che essi non comportino dei rischi, ma ci
permettono anche di vedere con i nostri occhi dei luoghi precedentemente
studiati in classe. La nostra scuola, all’interno del percorso di Cittadinanza,
prevede per le classi prime un itinerario nella nostra regione, per le seconde
in una regione dello Stato italiano e per le terze nello Stato europeo. Noi
alunni di prima quest’anno abbiamo affrontato il percorso lungo i castelli
federiciani, per approfondire il nostro studio su Federico ii e le sue dimore
in Puglia e in Basilicata. Prima della partenza, avevamo parlato dell’
Imperatore Federico e, grazie agli insegnanti che ci avevano spiegato ulteriori
dettagli, la nostra curiosità era sempre più arricchita. Non tutti avevano già
visitato i vari castelli, per questo alcuni ragazzi hanno potuto osservare
particolari che magari in precedenza non avevano visto, e altri hanno visto per
la prima volta questi meravigliosi castelli. Arrivato il gran giorno, ci si
prepara e si chiude la valigia. Si salutano frettolosamente i genitori e poi…..tutti
in pullman!
Itinerario
| Pronti per il nostro viaggio |
Dopo questa
introduzione trovate descritte in maniera più dettagliata tutte le mete da noi percorse, per farvi sentire un
po’ come se foste venuti con noi.
CASTEL DEL MONTE
alla ricerca di informazioni
relative ai luoghi da visitare e alla produzione di cartelloni contenenti immagini e didascalie.
Castel del Monte è una fortezza del XIII
secolo fatta costruire dall'imperatore Federico
II. Ti confesso che dallo studio sui
libri a vivere la realtà il mondo cambia. La prima impressione che ho ricevuto è
la maestosità del Castello che si innalza su una collina che domina con la sua massiccia struttura
ottagonale l'altopiano delle Murge occidentali in Puglia, nell’attuale frazione omonima del comune di
Andria.
Costruito intorno al 1240, Castel del Monte divenne la sede permanente
della corte di Federico II di
Hohenstaufen,
diventato a soli tre anni sovrano del Regno di Sicilia. Il
monarca, soprannominato “Stupor Mundi” per la vastità della sua cultura, lasciò in
eredità al suo Castello tutto il mistero che ne
circondava la sua figura. La guida che ci ha accompagnato alla scoperta
dei misteri del Castello è stata molto brava a non farci annoiare perché ci ha
fatto interagire con delle piccole attività di caccia al tesoro. Ti spiego. Ci
narrava le caratteristiche strutturali e artistiche del Castello e poi ci chiedeva
di individuare da soli alcuni particolari che lei aveva nominato. Per esempio
un frammento di pavimento realizzato a mosaico in cui è presente la stella
ebraica.
Ci siamo divertiti. Ricordo molto bene la spiegazione relativa alla
pianta basata sull’otto come
numero guida e il suo posizionamento, studiato in modo da creare particolari
simmetrie di luce nei giorni di solstizio ed equinozio, creano un simbolismo che
appassiona gli studiosi e lascia ai
visitatori una sensazione di piacevole enigma. Otto sono i lati
della pianta del Castello, otto le sale del piano terra e del primo piano a
pianta trapezoidale disposte in modo da formare un ottagono, e otto sono le
imponenti torri, ovviamente a pianta ottagonale,
disposte su ognuno degli otto spigoli. La guida ci ha detto che gli studiosi
ritengono probabile che nel cortile interno fosse presente una vasca anch’essa
ottagonale. L’interno, con le sue alte volte a crociera o a botte, appare
ormai spoglio da tutte quelle decorazioni che nel passato rendevano i suoi
spazi maestosi, testimoniate da resti di marmo e mosaici in gran parte scomparsi dopo secoli di
incuria e vandalismo.
I due piani interni sono collegati nelle torri da scale a chiocciola disposte in senso antiorario, a
differenza delle altre costruzioni difensive dell’epoca. Quando siamo saliti ci girava la testa!! Interesse
è l’installazione idraulica per i servizi igienici, di origine orientale.
Capolavoro
di inestimabile valore della storia d'Italia,
Castel del Monte merita pienamente il titolo di “patrimonio dell’umanità”:
un luogo da vivere nei suoi mille misteri e da visitare almeno una volta nella
vita.
Termino qui
il racconto della mia esperienza ……..devo andare a pranzare e non posso tardare
nel pomeriggio ci aspetta il laboratorio teatrale. L'esperienza del laboratorio teatrale a Molfetta è stata divertentissima. Siamo giunti nel primo pomeriggio e dopo l'affettuosa accoglienza abbiamo assistito alla proiezione e narrazione di notizie relative alla vita dell' imperatore Federico II. Le conoscenze apprese erano nuove perchè riferite moto alla vita familiare dell'imperatore e della sua corte. Successivamente siamo stati invitati a recitare dei piccoli quadri di vita di corte indossando i costumi dell'epoca. Non racconto altro perchè siamo riusciti a realizzare un video molto divertente.
MATERA
FEDERICIANI”, ha previsto la visita alla città di
MATERA.Vi chiederete come possa rientrare la città di Matera con FEDERICO II, in effetti non centra molto. Siamo andati a
visitarla poiché quest’anno è stata nominata “CAPITALE DELLA CULTURA
dall’UNESCO”. Appena arrivati e dopo una piacevole camminata, abbiamo
incontrato la nostra guida che ci ha condotto a visitare la “CATTEDRALE DELLA
MADONNA DELLA BRUNA”, edificata nel XIII secolo.
Appena giunti davanti alla Cattedrale ci ha spiegato che per motivi di organizzazione fra guide
turistiche, lei non ci poteva accompagnare all’interno pertanto avremmo
continuato la visita da soli. Ma noi avevamo, come accompagnatore, il nostro prof.
Montanaro, docente di Arte che ci ha spiegato tutto e non solo della Cattedrale
ma anche di ciò che avremmo visitato successivamente. Abbiamo ascoltato con molta attenzione nostro professore che abbiamo osservato con ammirazione e ascoltato con passione mentre ci spiegava le varie opere d'arte.
| Il nostro Prof. Pasquale Montanaro |
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LA FACCIATA DELLA
CATTEDRALE
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L'esterno conserva quasi intatta la sua forma originaria.La facciata è dominata dal rosone a sedici raggi,
sormontato dall'arcangelo Michele e con due figure maschili ai lati ed un'altra
in basso che funge da atlante. Il
rosone è affiancato da 4 colonnine, mentre dal frontone scendono altre 12 colonnine pensili, simboleggianti
rispettivamente i 4 evangelisti ed i 12 apostoli, sostenute da telamoni.
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PARTICOLARE DEL
ROSONE
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| Particolare della facciata |
Nella facciata destra, posta su piazza Duomo, vi sono altre due porte, delle quali la più caratteristica è quella posteriore, detta "porta dei leoni" per i due leoni scolpiti nella pietra che la fiancheggiano accovacciati reggendo le colonne. Nella lunetta sormontante l'altra porta, detta "porta di piazza", è inserito un bassorilievo raffigurante Abramo, padre delle tre religioni monoteistiche, tutte presenti in città all'epoca della costruzione.
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| Facciata destra |
Sul lato posteriore sinistro vi è il
campanile, coevo alla chiesa, alto 52 metri ed a quattro piani, di cui tre
con bifore ed il quarto con monofore, sormontato da una piramide di epoca successiva.
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| Interno della Cattedrale-navata centrale |
L'interno
è a croce latina ed a tre navate, con quella centrale che si
eleva sulle altre, che sono divise tra loro da arcate a tutto sesto sostenute
da dieci colonne sormontate da capitelli in pietra; ha subìto
notevoli trasformazioni a partire dal 1627 con l'aggiunta di stucchi
e decorazioni, e nel 1776 i
rivestimenti di cornici e stucchi furono ricoperti di un velo di oro. La navata
centrale è illuminata da 10 finestre, con il soffitto a capriate ricoperto
nel 1719 da
un controsoffitto ligneo su cui nel XIX secolo furono inserite tre
tele dipinte dal calabrese Battista Santoro.
Di rilievo è un affresco bizantino risalente
al 1270 della Madonna della Bruna con il Bambino benedicente con due
dita, attribuito a Rinaldo da Taranto e ubicato sull'altare della
prima campata della navata sinistra detto
"della Bruna".
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| La Madonna della Bruna |
Dopo la cappella del Sacramento vi è la cappella
rinascimentale dell'Annunziata realizzata da Giulio Persio, con volta a cassettoni e pareti a
nicchie. In fondo alla navata c'è la cappella dove è situato il presepe in
pietra dura realizzato dagli scultori Altobello Persio e Sannazzaro di
Alessano tra il 1530 e il 1534, una delle sue opere più
imponenti, che richiama diversi elementi propri della città di Matera.
Terminata la visita della Chiesa il programma della giornata ci ha riservato la visita alla chiesa di San Pietro Caveoso edificata fra i famosi Sassi. Per raggiungere questo luogo abbiamo
fatto una lunga camminata tra vicoli e strade lastricate in forte discesa. E' stata una passeggiata molto impegnativa ma il paesaggio che si apriva davanti ai nostri occhi era unico, mozza fiato e siamo rimasti senza parole: situazione anomala per noi studenti che parliamo sempre!!!!!!
Arrivati di fronte alla chiesa siamo entrati ed era molto
bella, il Prof. Montanaro ci ha spiegato che la sua iniziale
costruzione risale al 1218.
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| Chiesa di San Pietro Caveoso |
L'edificio ha subito modifiche e
ristrutturazioni nel corso dei secoli con la perdita di molte delle
caratteristiche costruttive originali. Nel XVII secolo la chiesa venne ristrutturata totalmente con l'aggiunta
dell'attuale facciata e la costruzione del campanile, mentre l'interno venne
ingrandito con l'aggiunta di cappelle laterali e sostituendo l'originario
soffitto ligneo a capriate con un tetto di tufo. Un
ulteriore modifica avvenne nel 1706, come ricordato su di una lapide, l’interno
fu infatti abbellito con stucchi e decorazioni; in quello stesso anno avvenne
la consacrazione ad opera del arcivescovo Brancaccio. Sotto il tetto in tufo si
decise di porre un controsoffitto ligneo, interamente decorato con scene che
raffigurano l’incoronazione della Vergine.
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| Navata centrale della Chiesa |
L’altare settecentesco è dominato da un polittico in legno datato intorno al 1540, uno degli elementi più interessanti presenti all’interno della chiesa; l’opera raffigura la Madonna con Bambino tra i Santi Pietro e Paolo, ignoto è l’artista materano che l’ha realizzata.
Terminata la visita siamo ritornati sulla piazza per un ultimo sguardo ai Sassi e per un breve giro fra i negozi pre acquistare piccoli ricordi da portare a casa.
Però adesso abbiamo fame e forse ……….
dobbiamo recarci a pranzare.
La
foto rappresenta un gruppo di studenti affamatiiiiiii












